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Donazioni

A partire dal 1876, anno della donazione di reperti bronzei da parte di Michele Leicht, il Museo civico ha visto affluire nelle sue collezioni oggetti provenienti per lo più da rinvenimenti occasionali effettuati in tutto il territorio della Provincia o acquistati sul mercato antiquario prima che entrassero in vigore le leggi a tutela del nostro patrimonio culturale.

Askos a botticella con decorazione geometrica – Collezione Margola-Orsini – 730-700 a.C.

Nella sezione archeologica è attualmente visibile parte della collezione di vasi estruschi che nel 1977 Stefania Margola, vedova Orsini, donò al museo per volere del marito che per lungo tempo aveva lavorato alla Camera di commercio di Belluno ed era morto in città lo stesso anno. I recipienti sono quasi tutti di produzione vulcente, sia quelli etrusco-geometrici, sia la ceramica d’impasto che i buccheri e i vasi etrusco-corinzi. Solo un piatto è di produzione ceretana.

I vasi etrusco geometrici furono prodotti da artigiani di formazione euboico-cicladica che impiantarono a Vulci botteghe di ceramica geometrica nel terzo quarto dell’VIII sec. a.C., con una produzione che durò fin oltre la metà del secolo successivo. I vasi in bucchero sono forme molto comuni a Vulci tra l’ultimo quarto del VII e la metà del VI sec. a.C. La produzione etrusco-corinzia, tutta di VI sec. a.C., è documentata da due piatti e una coppetta su piede.

Pagina pubblicata Martedì, 24 Gennaio 2017 - Ultima modifica: Mercoledì, 25 Gennaio 2017
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