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Preistoria

La prima sala, interamente dedicata alla preistoria, espone i più antichi reperti individuati in Provincia, provenienti dal sito del Campon di Monte Avena (Sovramonte), indagato tra il 1984 e il 1987 dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto (SBAV), l’Istituto di Geologia dell’Università di Ferrara e il Museo di Belluno con la collaborazione dell’Associazione Amici del Museo di Belluno.

Quattro successive campagne di scavo hanno permesso infatti di documentare frequentazioni umane del sito a partire almeno da 40.000 anni fa e hanno portato alla luce un’officina per l’estrazione e lavorazione della selce risalente a 30.000 anni fa.

Tra gli altri contesti documentati nell’esposizione, spicca la sepoltura di un cacciatore morto in Val Cismon (BL) circa 12.000 anni fa (fine Paleolitico superiore) e seppellito in una fossa ricoperta da alcune pietre dipinte in ocra rossa con motivi geometrici e naturalistici.
Nella stessa sala trovano posto una selezione di reperti provenienti dal sito preistorico del Col del Buson (valle del fiume Ardo – Belluno), ancora in corso di scavo con la direzione della SBAV e la collaborazione degli Amici del Museo di Belluno.

La foto rappresenta la sepoltura di un cacciatore della fine del Paleolitico superiore – Val Cismon – Ripari Villabruna (BL) – 12.000 anni fa ca. Lo scheletro  è quello di un uomo di circa 25 anni d’età, appartenente al “tipo Cro-Magnon”, deposto in posizione supina in una fossa scavata alla base del riparo. Il corredo funebre, verosimilmente contenuto in origine dentro una sacca in materiale deperibile, era costituito da alcuni manufatti in selce, una punta d’osso decorata lungo i margini da tacche organizzate in due bande longitudinali, e da un grumo di propoli ed ocra.

Immagini

Pagina pubblicata Venerdì, 20 Gennaio 2017 - Ultima modifica: Giovedì, 26 Gennaio 2017
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