Vai menu di sezione

La Pinacoteca Giampiccoli

Insieme alla raccolta di Tomaso Antonio Catullo e ai bronzi della collezione di Florio Miari, il nucleo di dipinti che il medico bellunese Antonio Giampiccoli donò alla città nel 1872 costituisce il fondo più antico su cui è sorto il museo.

Tra le opere più significative della pinacoteca del Museo, vi erano anche le tavole devozionali qui esposte, tra cui le due eccezionali Madonne con il Bambino, dipinte alla fine del Quattrocento dal pittore vicentino Bartolomeo Montagna. Dei primi del Cinquecento sono invece due altre tavole, la prima, di Giannicola di Paolo, molto legata all'arte di Perugino; la seconda di anonimo artista cremonese, vicino a Tommaso Aleni detto il Fadino.

Il palazzo: sul soffitto si possono osservare gli stemmi delle famiglie Fulcis e Migazzi de Waal, risalenti dunque al matrimonio tra i due membri delle casate nel 1776.

 

Immagini

Pagina pubblicata Martedì, 31 Gennaio 2017 - Ultima modifica: Giovedì, 02 Febbraio 2017
torna all'inizio del contenuto